Saturnino Gatti

Saturnino Gatti fu un pittore e scultore tra i più rappresentativi del rinascimento abruzzese. Nacque vicino a L’Aquila (Pizzoli o San Vittorino) nel 1463 e svolse la sua attività prevalentemente in Abruzzo, dove è conservata la maggior parte della sua produzione. Fu iniziato all’arte da Silvestro Di Giacomo da Sulmona. Conobbe il Verrocchio, di cui subì gli influssi, ma probabilmente fu allievo del Perugino perché l’impostazione della sua arte è di scuola umbra. Lavorò ad affreschi, tempere su tavola e sculture di terracotta.

Per apprezzare l’opera del Gatti, si possono visitare a L’Aquila il Museo Nazionale d’Abruzzo, la  chiesa di Santa Margherita, la basilica di Collemaggio, la chiesa del convento di San Giuliano e la collezione Carispaq; a Tornimparte la chiesa di San Panfilo; a Coppito la chiesa di San Pietro; a Assergi la chiesa di Santa Maria Assunta e a Celano il castello Piccolomini. Morì a L’Aquila intorno al 1518.

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