Peligni

I Peligni erano le antiche popolazioni della conca di Sulmona, delle valli subequana, dei fiumi Aventino, Gizio e Sagittario. Dalle testimonianze storiche emerge l’impressione che, benché poco inclini alle guerre, fossero gelosi e strenui difensori del loro territorio. Forse per questo motivo Annibale li evitò nel suo tragitto dal Trasimeno alle Puglie.

I Peligni ebbero un ruolo marginale nelle prime guerre sannitiche ma furono comprimari della Lega Italica nella guerra sociale del 90 a.C. sotto la guida del marso Publio Vettio Scatone e con Corfinio capitale d’Italia. Le loro terre furono altresì teatro di cruente battaglie tra gli eserciti di Cesare e Pompeo. Nell’esercito romano i Peligni venivano impiegati come esploratori e per incursioni tattiche.

La vite era la principale coltura delle valli. Si ritiene che la gens Flavia avesse origini peligne. Il più illustre rappresentante di questo popolo fu Publio Ovidio Nasone.

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