Il Pastore Abruzzese nel mondo

Uno dei post più letti del nostro blog è quello dedicato al pastore abruzzese maremmano. Come dar torto ai nostri lettori se consideriamo che la fama di questi cani è arrivata fino in America e Australia? Se in patria difende le pecore dal lupo e talvolta dall’orso, nel Nuovo Continente l’indomito pastore abruzzese si oppone ai puma e nel Continente Nuovissimo scaccia le volpi che minacciano la sopravvivenza di una colonia di rarissimi pinguini minori blu (Eudyptula minor) del Middle Island. Il progetto è nato dall’esempio di un allevatore australiano che si è servito del pastore abruzzese per sorvegliare il proprio allevamento di polli.

Il successo che il pastore abruzzese sta ottenendo nel mondo grazie alle sue innate capacità di difendere il territorio e gli animali domestici dai predatori è la dimostrazione che l’Abruzzo è ancora una regione inconsapevole delle proprie eccellenze da mostrarsi troppo spesso incapace di tutelarle e valorizzarle adeguatamente. Infatti, questa splendida razza canina rischia di smarrire nel tempo preziose linee genetiche oltre al significato di prezioso alleato nella difesa delle greggi dai predatori selvatici (senza dover ricorrere a trappole o bocconi avvelenati!) che rappresenta per la tradizione agro-pastorale della nostra regione. Proprio per evitare che ciò accada, la famiglia Petrella di Pratola Peligna alleva questi cani dal 1700.

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