Bombardamenti di Pescara

Quando in quel caldo primo pomeriggio del 31 agosto del 1943, durante la Seconda Guerra Mondiale, i pescaresi sentirono il rombo  dei bombardieri B-24 americani, alzarono gli occhi al cielo ad ammirare la formazione aerea e nessuno immaginava che da lì sarebbero piovute bombe, distruzione e morte.

Meno proditorio ma ugualmente devastante fu l’attacco allo scalo ferroviario nel 14 settembre, ordinato dal generale Montgomery per indebolire la Linea Gustav. La stazione infatti era gremita di cittadini che saccheggiavano alcuni vagoni abbandonati.

Altre incursioni si ripeterono quando la città era ormai evacuata e in macerie nella quasi totalità.

4.000-5.000 persone morirono sotto i bombardamenti che cambiarono l’aspetto di Pescara e valsero alla città la medaglia d’oro al Merito Civile.

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