Tartarughe marine, Roseto

Sabato mattina è stata rilasciata in mare la piccola tartaruga Caretta caretta, chiamata Giulia dal nome della signora che l’ha trovata, nata su una spiaggia libera di Roseto degli Abruzzi da un nido da cui si sono schiuse almeno un’altra ventina di uova.

La Caretta caretta è una specie minacciata d’estinzione dall’inquinamento marino, dalle eliche dei natanti e dalle reti da pesca abbandonate in mare. Gli scienziati sostenevano che la nidificazione di tartarughe marine non avvenisse alla latitudine dell’Abruzzo perché la temperatura della sabbia era insufficiente a incubare le uova che si schiudono a circa 65 giorni dalla deposizione. Che ciò sia avvenuto durante un’estate relativamente fresca induce a porsi alcuni interrogativi sullo stato del mare e delle coste italiane in generale e abruzzesi in particolare, sui cambiamenti climatici, sull’interferenza delle attività umane sulla biodiversità e sulla capacità di quest’ultima di stupire tutti noi, scienziati compresi.

Le operazioni di rilascio della piccola tartaruga si sono svolte sotto la supervisione degli esperti del Centro Studi Cetacei Onlus, davanti a una folla festante tra cui molti bambini. L’augurio di VisitAbruzzo è che questo esemplare di Caretta caretta e le sue sorelle che hanno raggiunto il mare prima di lei tornino a nidificare, come la loro madre, sulle coste d’Abruzzo e che il nostro mare e spiagge, nel frattempo, si preparino a riceverle.

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