Zampognari

Fino a pochi anni fa, dalla fine di novembre al Natale, nelle città e nei paesi scendevano dai monti abruzzesi gli zampognari a suonare la novena. Giravano in coppia, l’uno con il piffero di legno, l’altro con la zampogna d’otre dal becco di canna. Quei suoni queruli e malinconici hanno affascinato da sempre bambini e uomini di cultura e arte da ogni luogo. Gioacchino Belli ne scrisse poesie, Berlioz ne compose pastorali, Mendellsohn venne in Abruzzo a trarne ispirazione e Edward Lear, che musicista non era, ne trascrisse un brano per ricordo.

L’Associazione Culturale Zampogne d’Abruzzo si prodiga a tener vivo l’interesse per questa tradizione arcaica residuale che ancor oggi attrae giovani talenti musicali.

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