Raffaele Mattioli, Vasto

Raffaele Mattioli, nato a Vasto il 20 marzo 1895, è stato soprattutto un finanziere coraggioso, ma anche mecenate generoso ed economista di studi e di azione: una figura davvero sorprendente.

Mattioli emerse nel mondo delle banche sotto il fascismo di cui non fu mai sostenitore. Diresse la Comit e gettò le basi per Istituti di finanza statale quali IRI e Mediobanca, propulsori della ricostruzione postbellica.

Durante il regime dittatoriale, Mattioli si prodigò con discrezione e intelligenza a sostenere gli antifascisti di matrice liberale, ma anche quelli di derivazione marxista. Infatti, grazie alla sua copertura, furono salvati i Quaderni di Gramsci. La sua apertura intellettuale era di ampio respiro. Fu amico di Benedetto Croce, di Piero Sraffa e di Carlo Emilio Gadda. Finanziò e sostenne moralmente il progetto di Enrico Mattei sull’ENI.

Mattioli raccolse libri rari e di pregio a indirizzo prevalentemente economico. Oggi quella collezione costituisce la Biblioteca Raffaele Mattioli presso l’Università di Milano. Morì a Roma nel 1973.

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