Publio Ovidio Nasone, Sulmona

Publio Ovidio Nasone (Publius Ovidio Naso) fu un famoso poeta romano, il più giovane degli elegiaci. Nacque a Sulmona il 20 marzo del 43 a.C. e morì a Tomi, sul Mar Nero, nel 17 d.C., dove si trovava in esilio probabilmente per aver avuto relazioni illecite con la figlia dell’imperatore Ottaviano Augusto.

Rampollo di una ricca famiglia di Sulmona, Ovidio si trasferì a Roma a 12 anni. Iniziato alla carriera politica, eccelse come poeta. Tra le sue numerose opere, si distinguono gli Amores, la Ars amatoria, la Metamorfosi e i Fasti.

Ovidio scrisse di Sulmona: Sulmo mihi patria est, gelidis uberrimus undis, milia qui novies distat ab Urbe decem (Mi è patria Sulmona, ricchissima di gelide acque, che dista nove volte dieci miglia da Roma).

La statua di Ovidio a Sulmona in Piazza XX Settembre è una replica nel 1925 del monumento realizzato a Costanza (Tomi) dallo scultore Ettore Ferrari nel 1887.

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