Natale in Abruzzo

Durante le festività natalizie, l’Abruzzo offre al turista i paesaggi innevati e i solenni silenzi delle cime più alte dell’Appennino, la quiete di una passeggiata sulla battigia, contemplando il mare d’inverno, il divertimento dei locali di Pescara o delle città costiere e le tradizioni dei borghi storici. I comprensori sciistici della Regione sono facilmente raggiungibili dalle principali città abruzzesi, dall’aeroporto d’Abruzzo, da Roma e da Napoli. Insieme, superano i 400 km di piste. Occorre ricordare che si trovano in aree protette in cui bisogna rispettare la Natura.

L’Abruzzo è ricco di antiche tradizioni. Il 5 gennaio si svolge il tradizionale Presepe Vivente di Rivisondoli, in provincia di L’Aquila, a Vigliano di Scoppito (L’Aquila) il 6/01, mentre Fara San Martino (Chieti) e Giulianova (Teramo) celebrano il loro Presepe Vivente il 26/12 e Pianola (L’Aquila) il 25. Il 26/12 a Lama dei Peligni (Chieti) si tiene il caratteristico Ballo della Pupa con fuochi d’artificio in onore di Santa Barbara.

Tra gli eventi gastronomici va ricordata la Sagra della Polenta di Pettorano sul Gizio (L’Aquila) del 6/01.

Premettendo che il cenone della vigilia di Natale è a base di pesce, mentre nel pranzo di Natale è presente la carne, i piatti tipici della cucina abruzzese natalizia sono il baccalà e il timballo di scrippelle alla Teramana, la minestra di cardi, zuppa di castagne e ceci alla vigilia; la lasagna con macinato, mozzarella e parmigiano come primo piatto e tra i secondi agnello arrosto e bollito di manzo a Natale. I dolci tradizionali sono: calcionetti fritti, ferratelle, neole, noci atterrati (mandorle con acqua e zucchero) e scrippelle.

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