Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise

Il Parco Nazionale d’Abruzzo fu istituto nel gennaio del 1923, primo parco nazionale italiano insieme al Gran Paradiso. Dapprincipio comprendente solo l’area di riserva integrale della Camosciara e una circoscritta zona di riserva generale, nell’alta valle del Sangro, a sud della provincia di L’Aquila, il Parco si è andato allargando nel tempo fino a comprendere comuni limitrofi del Lazio e del Molise, da cui l’attuale denominazione di Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise (PNALM). Oggi è esteso 50.000 ha.

Le vette più alte del Parco sono i monti Marsicano, Argatone, Schiena Cavallo, Pietra Gentile, Montagnola, Marcolano e Camosciara. I principali corsi d’acqua sono il Sangro, il Giovenco e lo Scerto. L’unico lago naturale è il piccolo lago Vivo. Bacini artificiali sono quello di Barrea e Montagna Spaccata. Tra i borghi storici spiccano Civitella Alfedena, Opi, Bisegna, Ortona dei Marsi, Lecce dei Marsi, mentre la sede del Parco si trova a Pescasseroli.

Vi sono talune specie vegetali indigene del parco: il pino nero di Villetta Barrea, il giaggiolo marsicano, la scarpetta di Venere e il giglio rosso. La fauna autoctona è rappresentata dall’orso bruno marsicano, il camoscio d’Abruzzo, la vipera dell’Orsini, il lupo appenninico, l’aquila reale, la lontra, il gatto selvatico, il picchio dorso bianco di Lilford e, si suppone, la lince.

Uno speciale ringraziamento alla società-cooperativa La Camosciara per le bellissime foto.

 

 

 

 

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