Riserva Naturale del Lago di Penne, Penne

La Riserva Naturale del Lago di Penne è stata istituita nel 1987 per tutelare l’avifauna del bacino artificiale del lago di Penne, creato negli anni ’60 in seguito allo sbarramento del fiume Tavo. Il comune di Penne gestisce l’oasi naturalistica con la cooperativa COGECSTRE e il WWF. Nella riserva si possono visitare l’orto botanico, il centro lontra, il Museo naturalistico Nicola De Leone, il Giardino delle farfalle, il Centro di Educazione Ambientale Antonio Bellini, il centro anatre mediterranee, lo stagno anfibi e l’area faunistica della testuggine comune. Il sentiero natura, accessibile anche ai disabili, collega questi luoghi di interesse.

La Riserva del Lago di Penne è famosa per il centro lontra che, insieme a quello di Caramanico Terme, si prefigge la conservazione del raro e pregiato mustelide in Abruzzo. Altri mammiferi presenti nella riserva sono il tasso, la volpe, la puzzola europea, la faina, lo scoiattolo, il cinghiale e, occasionalmente, il lupo e il gatto selvatico. L’avifauna conta specie di assoluto rilievo come lo svasso maggiore, la rara nitticora, la garzetta, la gru europea, la cicogna nera e bianca, il mignattaio, la spatola, il frosone, il beccafico, lo zigolo muciatto e l’averla capirossa.

La Riserva del Lago di Penne collabora con l’università La Sapienza di Roma e l’università de L’Aquila per le sue attività scientifiche; con l’università D’Annunzio di Pescara nell’ideazione di un progetto di nuova economia che sappia trarre benessere dall’oculata valorizzazione del patrimonio naturalistico. La sua vicinanza al mare e alla montagna la rendono di facile accesso. La vista dal lago del massiccio del Gran Sasso, del monte Camicia in particolare, è sensazionale.

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