Roccacaramanico

Frazione di Sant’Eufemia a Maiella dal 1929, Roccacaramanico domina la valle del fiume Orta, la Majella e il Morrone da un picco a 1050 m sul livello del mare. Possedimento della Badia di San Clemente a Casauria nel IX secolo, successivamente Roccacaramanico lega la sua storia ai rapporti commerciali con Caramanico, di cui appunto costituisce la “rocca”, e Pacentro.

Sconvolta da vari terremoti, l’economia agro-pastorale del borgo ha resistito per vari secoli sotto la dominazione spagnola e il Regno d’Italia, finché l’avvento dell’industrializzazione non ne ha sancito il declino. Negli ultimi anni Roccacaramanico è oggetto di un lodevole progetto di restauro e rilancio turistico, grazie agli sforzi congiunti di pro loco, privati e del Parco Nazionale della Maiella.

Luoghi di interesse di Roccacaramanico sono la Chiesa di Santa Maria del 1514, quella di Sant’Agata, del 1568 e quella di Sant’Antonio del XVII secolo, municipio negli anni ’30 e oggi Museo Etnografico “Diana e Tamara”. Nell’insieme, il Castrum Rocchettae è molto pittoresco.

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