Santo Stefano di Sessanio

Santo Stefano di Sessanio (poco più di 100 abitanti) si trova nel Parco Nazionale del Gran Sasso e dei monti della Laga in provincia di L’Aquila, nei pressi di Campo Imperatore, Carapelle Calvisio e Navelli. È uno dei borghi più belli d’Italia.

L’origine del nome Sessanio deriverebbe da un antico villaggio romano ubicato poco distante dal borgo odierno. Nel periodo feudale, Santo Stefano di Sessanio acquistò importanza per la propria posizione strategica, mentre nel XV secolo lo sviluppo della pastorizia transumante costituì la vera ricchezza del borgo, tanto da spingere Francesco de’ Medici, Granduca di Toscana, ad acquistarlo da Costanza Piccolomini. Santo Stefano è appartenuto ai Medici dal 1579 al 1743. Nel XIX secolo, il borgo attraversò un periodo di decadenza insieme al commercio della lana e alla transumanza. Nel 2004, grazie a Daniele Elow Kihlgren, un giovane imprenditore di origine svedese, Santo Stefano è stato trasformato in un “albergo diffuso” e ha conosciuto un notevole sviluppo turistico.

Purtroppo, il terremoto del 6 aprile 2009 ha colpito anche Santo Stefano di Sessanio, abbattendone la Torre Medicea, simbolo del borgo. Altro monumento è la chiesa di Santo Stefano Protomartire. Un prodotto tipico sono le lenticchie di Santo Stefano.

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