Sulmona

Sulmona è una città di circa 25000 abitanti in provincia di L’Aquila. È il maggiore centro urbano della valle Peligna, che prende il nome del popolo italico che vi abitava. In epoca romana dette i natali al poeta romano Publio Ovidio Nasone (43 a.C.), secondo il quale Sulmona sarebbe stata fondata da Solimo, uno dei compagni di Enea. Lo storico Tito Livio elogia la fedeltà di Sulmona a Roma durante la guerra contro Annibale.

Nel Medioevo Sulmona fu dominata dagli Svevi di Federico II, sotto il quale fu costruito l’acquedotto medioevale. Nel XIII secolo, Pietro da Morrone, eremita nell’eremo di Sant’Onofrio al Morrone vicino Sulmona, divenne papa Celestino V per poi dimettersi dal soglio pontificio. Dopo gli Svevi, Sulmona passò agli Angioini, infine agli Aragonesi. Nel 1656 la Giostra Cavalleresca cadde in disuso. Nel 1706 la città fu colpita con L’Aquila da un violento sisma che le causò danni ingentissimi. Nell’Ottocento Sulmona divenne un’importante nodo viario e ferroviario sulla linea Roma-Pescara. Questo le costò gravi bombardamenti nel corso della Seconda Guerra Mondiale. Per la sua partecipazione alla guerra di liberazione, il suo contributo alla lotta partigiana e i sacrifici della popolazione civile, Sulmona venne decorata con la medaglia al Valor Militare.

Sulmona è la città dell’aglio rosso e dei confetti. Oggi Sulmona vive con l’intera valle Peligna un periodo di crisi industriale e occupazionale. È parere di chi scrive che una città così ricca d’arte, situata in un’area benedetta per l’abbondanza di acqua, tra le montagne del Morrone, della Majella e della Marsica, deve riscoprire nella ricchezza del proprio territorio, naturalmente votato al turismo, il fattore chiave del proprio sviluppo.

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