Guardiagrele

Guardiagrele, circa 10.000 abitanti, si trova in provincia di Chieti, 577 m sul livello del mare. È sede del Parco Nazionale della Majella.

La cittadina risalirebbe a epoca preistorica e italica. Fu dominio longobardo nel IX secolo. Poi passò dai Normanni agli Angioini, fino agli Aragonesi. Nel 1391 a Guardiagrele fu concesso il diritto di battere moneta propria.

La cittadina è famosa per le produzioni artigianali, soprattutto nella lavorazione dei metalli. La presentosa, un gioiello tipico abruzzese, è prodotto a Guardiagrele. Nel XV secolo diede i natali all’orafo, incisore e pittore Nicola Gallucci, detto Nicola da Guardiagrele. I suoi capolavori, croci e ostensori, arricchiscono la collegiata di Santa Maria Maggiore. Altri luoghi di interesse di Guardiagrele sono: la chiesa di San Francesco; la chiesa di San Nicola di Bari, probabilmente la più antica della città; la chiesa sconsacrata di San Silvestro, oggi sede di mostre, convegni e concerti; il convento dei Cappuccini; la chiesa di San Rocco; la chiesa di Santa Maria del Carmine, in via Modesto della Porta (celebre poeta dialettale locale); la chiesa di Santa Chiara; la chiesa di San Donato; le porte cittadine (San Giovanni, San Pietro, del Vento o di Grele); le torri (Orsini, Adriana, Stella, San Pietro e del Gastaldo). In località Comino si trova una necropoli italica.

I musei di Guardiagrele sono: il Museo Civico, il Museo del Duomo, quello del Costume e della Tradizione della Nostra Gente e il Museo Archeologico. Le sise delle monache sono dolci tipici di Guardiagrele.

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