Gran Sasso d’Italia

Il Gran Sasso d’Italia è la montagna più alta degli Appennini. Si trova interamente in Abruzzo, nelle Province di L’Aquila, Teramo e Pescara. Il Corno Grande, la cima più alta del massiccio, raggiunge i 2912 m. Corno Piccolo è alto 2655 m. Dal Passo delle Capannelle alle Gole di Popoli il massiccio è lungo 50 km.

Dal 1991, il territorio del Gran Sasso, la sua flora e fauna di valore (il lupo appenninico, occasionalmente l’orso marsicano, il camoscio d’Abruzzo, il cervo, la volpe, la lince, l’aquila reale, l’ortolano, la passera lagia, la vipera dell’Orsini, ecc.) sono protetti dal Parco del Gran Sasso e Monti della Laga. Il Gran Sasso si trova a circa 130 km da Roma, a 90 km da Pescara, 36 km da Teramo, 46 km da L’Aquila. Assergi, in provincia di L’Aquila, è il paese più vicino al Corno Grande, il fulcro del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. Al tramonto, il massiccio del Gran Sasso assomiglia ad una donna che dorme, dalle colline di Pescara. Da qui il nome di “La bella addormentata” su libri turistici e cartoline.

Alcuni paesi del Parco Nazionale sono meritevoli di visita per loro antica storia. In provincia di L’Aquila, Santo Stefano di Sessanio, Rocca Calascio e Castel Del Monte furono governati dai medici dal XVI al XVIII secolo. In provincia di Teramo, il paese di Castelli è rinomato per la sua tradizione secolare della ceramica, Isola Del Gran Sasso e Montorio al Vomano per la loro storia e i panorami mozzafiato. In Provincia di Pescara, sono degni di nota Carpineto della Nora per l’antica abbazia benedettina di San Bartolomeo, Farindola per la valle del fiume Tavo, Bussi sul Tirino per il fiume Tirino e Civitella Casanova.

Il Calderone, il ghiacciaio europeo più meridionale che si trova sul Gran Sasso, è una delle peculiarità della meravigliosa natura d’Abruzzo e lo specchio della sua vulnerabilità. Alcuni scienziati ritengono che il ghiacciaio scomparirà nei prossimi 10 anni a causa del riscaldamento globale e non solo: il tunnel sotto il Gran Sasso, il lago artificiale di Campotosto, che ha mitigato il clima del massiccio, e l’inquinamento industriale dal 1960 sono tutti responsabili di alterazione dell’ambiente. Il Gran Sasso è un gigante da ammirare e rispettare.

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