Città di Teramo

Teramo è un comune di circa 55.000 abitanti. È capoluogo dell’omonima provincia. La città è di antichissime origini. Centro principale della popolazione dei Pretuzi, divenne municipio romano nel 290 a. C con il nome di Interamnia (“città tra i due fiumi”, ovvero il Tordino e il Vezzola).

Ebbe un ruolo attivo nella Guerra sociale (91-88 a.C.). Sotto l’imperatore Adriano furono costruiti teatri, terme e templi. Nel 410 fu distrutta dai Visigoti. Rifondata nel 568, fu conquistata dai Longobardi che la annetterono al marchesato di Fermo prima e al ducato di Spoleto poi. Teramo fu quasi distrutta nel 1155 nella guerra tra i Normanni e i duchi di Puglia, ma si risollevò nuovamente grazie alla dominazione vescovile. A questo periodo di pace relativa risale l’edificazione della nuova cattedrale di Santa Maria Assunta e San Berardo. Dal 1395, con la nomina del Conte di S. Flaviano Antonio Acquaviva a Duca d’Atri e Signore di Teramo, la città divenne dominio del Duca di Atri. La denominazione di Praetutianorum con cui i Romani distinguevano l’odierna Teramo da altre Interamnia, ha condotto alcuni studiosi a credere che l’evoluzione del nome in Praetutium, da cui Aprutium dal VI secolo, si sarebbe estesa all’intera regione, l’attuale Abruzzo.

L’opera artistica di maggior pregio della città è il Duomo, la Basilica Cattedrale di Santa Maria Assunta e San Berardo, Patrono della Città, edificato nel XII secolo. Nell’antico centro storico di Teramo sono presenti, inoltre, le rovine del teatro romano (II secolo), la Chiesa di Sant’Anna dei Pompetti, unico edificio alto medievale di Teramo, la Chiesa di Sant’Antonio (XIII secolo) sita in Largo Melatini, di fronte ai Portici Savini e alla medievale Casa dei Melatino; la Chiesa e convento di San Domenico (XIII secolo) in corso Porta Romana; la Chiesa del Santo Spirito (XIV secolo) che si affaccia su Largo Proconsole proprio al fianco dell’antica Statua romana di Sor Paolo Proconsole (I secolo a.C.) e la Chiesetta di Santa Caterina (IX secolo). Di poco fuori dal centro storico, sorge l’antico Santuario dedicato alla Madonna delle Grazie, costruito nel 1153, ma restaurata nel XX secolo, il cui chiostro, insieme a quelli del convento di San Giovanni (XIV secolo), di San Domenico e Sant’Antonio, merita di essere visto. A Teramo ci sono antichi palazzi signorili tra cui spicca Palazzo Savini, ubicato in Corso Cerulli (Corso Vecchio per i teramani) costruito ai primi dell’800 sui resti del vecchio carcere e sulle rovine di una casa di epoca romana, come testimonia uno dei più significativi reperti che la città possiede, il Mosaico del Leone, nel seminterrato del palazzo.

Teramo è ben collegata alla costa (all’autostrada adriatica A14) e all’entroterra (A24 per Roma e L’Aquila). La ferroviaria collega la Stazione di Teramo con quella di Giulianova e, quindi, con la linea adriatica. Gli aeroporti più vicini sono quelli di L’Aquila e quello di Pescara. A Giulianova invece c’è un porto destinato ai pescherecci ed alle imbarcazioni da diporto.

A Teramo ci sono il Museo Archeologico (Via Delfico, 30, Tel. +39 0861/247772); il Museo Civico d’Arte e Pinacoteca di Teramo (Viale Bovio, 4, Tel. +39 0861/247772) e il Museo di Fisica e Astrofisica ‘Galileium’. Teramo è considerata con Roma la città italiana con l’acqua migliore, grazie all’acquedotto del Gran Sasso. Teramo è oggi una città universitaria. L’università di Teramo è divisa tra l’antica sede di Viale Crucioli e la nuova in località Colleparco. Teramo ospita anche l’Istituto Zooprofilattico Caporale.

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