Città di Pescara

Pescara è il capoluogo della Provincia di Pescara. È la città più popolosa d’Abruzzo. Ospita alcuni uffici del consiglio e della giunta regionali insieme al capoluogo regionale, L’Aquila. Fino al 1927, il territorio della Pescara odierna era suddiviso in Pescara, sulla riva sud del fiume Pescara, in Provincia di Chieti, e Castellammare Adriatico, sulla riva nord, in Provincia di Teramo. Nel 1927, le due città si fusero in Pescara. Allo stesso modo, la Provincia di Pescara fu creata grazie all’interessamento del poeta, Gabriele D’Annunzio, e del ministro Giacomo Acerbo. Entro gli angusti confine urbani (circa 33 km2) vivono intorno ai 125.000 abitanti, sebbene l’area metropolitana Pescara-Chieti  ne conti una popolazione di almeno 330.000. Oggi Pescara è una città internazionale grazie all’aeroporto, situato appena 4 km dal centro cittadino, e il porto, che collega Pescara principalmente con la costa Dalmata. È una delle città moderne d’Italia, poiché la sua espansione è partita dal secondo dopoguerra. Durante il conflitto, la città fu pesantemente bombardata dagli Alleati nel 1943 e occupata e distrutta dall’esercito tedesco in ritirata dopo l’armistizio. Ecco perché Pescara ha oggi perso la quasi totalità delle reliquie del suo passato, anche se è nota l’esistenza di un villaggio nei pressi della foce del fiume fin da prima dell’ascesa di Roma. Gli abitanti di questo insediamento vivevano di pesca e commercio con i paesi dell’entroterra. Poi, con l’avvento di Roma, il villaggio, allora conosciuto come Ostia Aterni ( dalla denominazione Latina del fiume Pescara), divenne un famoso porto romano sul mare adriatico, tanto che la via Tiburtina venne creata per collegarlo a Roma. La Tiburtina è tuttora la strada che collega Pescara alla capitale, passando e serpeggiando attraverso gli Appennini.

La maggior parte della storia di Pescara permane nelle cittadine che la circondano (Spoltore, Montesilvano Colle, Moscufo, Pianella). La cosiddetta Pescara Vecchia è un dedalo di poche viuzze sulla riva meridionale del fiume, presso il Bagno Borbonico, un tempo parte della ormai interamente demolita fortezza di Pescara. L’area, una volta trascurata, è stata completamente recuperata e, di notte, è il luogo d’incontro per eccellenza della gioventù pescarese, per via dei suoi numerosi pub e locali. Corso Manthonè e via delle Caserme sono i luoghi più frequentati da studenti, residenti e turisti che vogliono godersi la vita notturna della città. Così, Pescara è composta dal vecchio centro cittadino e dal centro economico moderno, posto di fronte alla stazione ferroviaria. Corso Umberto è il corso che dalla stazione porta al mare. Piazza della Rinascita, chiamata dai residenti Piazza Salotto, è particolarmente affollata il sabato pomeriggio per i molti negozi e boutique. Numerosi negozi si trovano anche nelle vicine strade del centro economico della città, geograficamente compreso tra via Leopoldo Muzii a nord, via Regina Margherita a est, il Lungofiume dei Poeti a sud e corso Vittorio Emanuele a ovest.

In estate, la riviera di Pescara, che si allunga per 10 km dal confine con Montesilvano a nord a quello con Francavilla al Mare a sud, è una successione di stabilimenti balneari e ristoranti. Il fiume è attraversato da 4 ponti. L’ultimo, costruito nel 2008-09, chiamato Ponte-del Mare, è riservato a pedoni e ciclisti.

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