Abruzzo

L’Abruzzo è una regione italiana, situata nel centro-sud della penisola, anche se è ancora considerato nelle statistiche appartenente al Meridione d’Italia in ragione del suo patrimonio politico e storico. Infatti, è stato parte del Regno delle Due Sicilie. L’Abruzzo confina con la regione Marche a nord, con il Lazio a ovest e sud-ovest, con il Molise a sud-est e il mare Adriatico a est. L’Aquila è la città capoluogo d’Abruzzo e della Provincia di L’Aquila. Inoltre, l’Abruzzo è composto dalle province di Pescara, Chieti e Teramo. Oggi L’Aquila è spesso associata al terremoto che l’ha colpita il 6 aprile 2009, ma Pescara è senza dubbio la città più rinomata in Abruzzo grazie alla sua posizione geografica e all’aeroporto internazionale d’Abruzzo, che in realtà è situato tra le province di Pescara e Chieti, ma a pochi chilometri dal centro di Pescara.

Prima della seconda guerra mondiale, l’economia abruzzese era soprattutto basata su agricoltura, pesca e pastorizia. La natura era per lo più intatta e la costa abruzzese scarsamente urbanizzata. Oggi la maggior parte della popolazione risiede nelle città costiere, mentre la montagna, un tempo più densamente popolata, appare sempre più deserta. L’intera popolazione abruzzese è di circa 1.330.000 con una densità di 123.5/km2.

Geograficamente, l’Abruzzo si estende su una superficie di 10.794 km2 di fronte al Mar Adriatico. Si tratta di una delle regioni più montuose d’Italia. I massicci del Gran Sasso e della Majella sono le montagne più alte dell’Appennino. I fiumi sono tutti stagionali, tranne per i più grandi (da nord a sud): Tronto, Vomano, Saline, Pescara, Sangro. L’Abruzzo è considerata la “Regione verde europea” per i suoi parchi nazionali e le riserve naturali in cui fauna e flora selvatiche vivono ancora, anche se l’industrializzazione del dopoguerra ha alterato il delicato equilibrio tra uomo e natura. In Abruzzo sopravvivono alcuni esemplari di orso marsicano (una sottospecie endemica dell’orso bruno europeo) e la lince europea, mentre la popolazione di lupi e camosci sta crescendo considerevolmente. La sopravvivenza di questi animali rari è uno dei vanti d’Abruzzo, anche se, secondo chi scrive, sono necessari ulteriori sforzi per garantire la loro protezione.

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